“Avere cura dell’insieme. Una visione olistica”.
La formula della creazione ci offre il terzo elemento per entrare in relazione con la tensione tra le polarità che stanno alla base della vita stessa. La vita in ogni sua manifestazione, ci chiede di interagire, mediare, scambiare. Quando rifiutiamo la dinamica della trinamica, creaimo staticità, blocchiamo il flusso della creazione.
Diventando madre mi ero chiesta come le creature che stavo mettendo al mondo potessero avere una vita sana su un pianeta malato. Una domanda che cambiò la mia vita personale e professionale. Divenni ricercatrice e divulgatrice di soluzioni sostenibili. Prendendo consapevolezza di quanto possiamo fare ogni giorno per essere rigenerativi invece che distruttivi, i riti quotidiani che tutti compiamo, sono diventati per me terreno di sperimentazione e teatro di cambiamento.
Durante i prossimi minuti vi invito a giocare con me.
cuore, testa, pancia
Il fatto che il cuore sappia andare per conto suo, che i suoi movimenti siano involontari, ci consente di dimenticarlo, e la testa prende facilmente il sopravvento. Sentendosi protagonista cerca di dominare pure sulla pancia, che deve gestire sia il nostro bisogno di essere nutriti, sia le nostre voglie. Vi invito a mettere la mano sinistra sul cuore e la destra sulla pancia. E a respirare. Dalla pancia al cuore, con movimento ritmico. Inspiro, espiro.
Quando riusciamo a dare tregua al logorio della mente, si crea spazio per un relazione più completa che mette al centro l’amore e la pace.
prevenzione, salute, malattia
Ogni istante nel nostro corpo nascono nuove cellule, altre svolgono le loro funzioni e altre ancora muoiono. Per la nostra buona salute ogni giorno facciamo un po’ di prevenzione e un po’ di cura. Quando mi sono caduti i capelli per stress, ho capito quanto sia sottile il confine tra prevenzione e malattia, e ho iniziato ad ascoltare con più attenzione le informazioni che arrivano dal corpo. Con gratitudine e curiosità.
paziente, pazienza, perseveranza
Essere buoni pazienti è nei migliori interessi di tutti – nostri e dei nostri medici. Alla base della relazione, la capacità d’intendersi, fidarsi e affidarsi. E’ una dinamica complessa tra pazienza – di tollerare disagi, dolori, impedimenti, cercando di non andare in sofferenza, pazienza di lasciare al corpo il tempo per guarire, e la perseveranza di fare ciò che ci fa bene, resistere a quello che ci fa male, e non diventare ossessivi.
fiducia preghiera, intuizione
La fiducia è un ingrediente necessario per accompagnare le azioni che ci stanno a cuore. Quando si tratta della nostra buona salute, la stima di probabilità del buon esito che ci auspichiamo può essere sostenuta dalla preghiera, dal rivolgersi e affidarsi alle figure spirituali di riferimento il presentimento, che può essere un’intuizione, una speranza o un timore.
essere, sapere, credere
Siamo come siamo. Davvero? Sono possibili altri modi di essere? Ci sentiamo predeterminati? Predestinati alla longevità o ai malesseri che hanno graziato o flagellato i nostri avi? O curiosi di indagare e manifestarci diversamente?
In questo spazio ci muoviamo tra ciò che sappiamo – i nostri sintomi, i valori dei nostri esami, anche i pregi e i difetti del nostro DNA, perché chi desidera mapparlo, può a poco costo, la nostra storia clinica, le statistiche, e ciò che crediamo, che si sa avere un forte impatto sull’esito dei nostri percorsi di cura. Sono stati fatti esperimenti interessanti in merito. Se la nostra mente potente sostiene i percorsi di cura, se assumendo farmaci o ricevendo trattamenti, li accogliamo e li ringraziamo, sono più efficaci che se li temiamo e li sopportiamo. Per guarire non solo nel corpo ma anche nell’anima, occorre credere.
paura conscia, inconscia
E’ una presenza che ci sta sempre attorno, è una protezione, perché ci protegge dai pericoli, ma è anche insidiosa, perché può diventare nemica delle nostre capacità di decidere ed agire. La paura alberga in tutti gli strati del nostro essere, è conscia e inconscia. Sta a noi decidere se indagare la sua natura camaleontica, palese, palpabile, invisibile, o se nasconderla nella speranza che non ci turbi. Quando è conscia, guardandola in faccia può farla svanire come la nebbia al sole, oppure può invitarci ad un dialogo: perché sei qui? Quando è inconscia, possiamo scoprire le sue origini attraverso l’arte, il sogno,la meditazione il respiro…
ascolto ,interno, dell’altro;
Sentire e ascoltare, passivo e attivo, ciò che sentiamo possiamo decidere di ascoltarlo; oppure essere sintonizzati sul nostro sentire, su quanto ci dicono i nostri sensi.
Ci troviamo tante volte sintonizzati più sul rumore di fondo che su cose che, ascoltando e percependo, possono aiutarci a comprendere?
La tensione trinamica è un invito a portare la nostra attenzione su ciò che può aiutarci a evolverci, a sentire che la giornata ci ha regalato qualche cosa che ricorderemo.
espressione, domande, risposte
Il corpo si esprime con immensa creatività – è un meta sistema di favolosa collaborazione. Prendere nota della magia che avviene ogni istante in noi è una scelta. Inaliamo ossigeno, che dai polmoni irrora il sangue portando nutrimento alle cellule in tutti gli organi. Per conoscere il linguaggio del corpo ci rivolgiamo – e bene facciamo – al medico, però strumenti d’indagine sempre più sofisticati rischiano di sostituire la nostra capacità di percepire cosa ci chiede il corpo e di rispondere con azioni coerenti. Dilagano regimi – diete, digiuni, check up – per carità, in tanti casi, validi. Però ognuno di noi è unico e irripetibile. L’espressione del nostro essere, in continua evoluzione, interrogata, può darci risposte.
interrogarsi, conoscersi, ascoltarsi
Per conoscerci, nelle nostre molteplici dimensioni, nella mia esperienza è utile scavalcare la soglia del dovere e abbracciare la voglia di accettarci per come siamo, consapevoli che tutto muta in continuazione.
Prendiamo un momento per ascoltare la voce che chiedere: come stai?
avere cura, del corpo, della natura;
La natura è il nostro corpo esteso. Scambiamo incessantemente atomi di materia, facciamo parte dello stesso sistema, eppure siamo in un’epoca ossessionata dal corpo fisico e disinteressata alla salute del mondo. Che paradosso. Rendiamo la nostra casa inospitale e pretendiamo di essere sempre più performanti. Rincorriamo beni materiali senza avere cura dei beni primari: cibo sano, acqua ed aria pulita. Le crisi sistemiche degli ambienti naturali mettono in crisi anche i nostri equilibri. Avere cura del corpo e della natura è una cosa sola.
casa materiale, energie
Voler creare un ambiente sano e armonioso per la nuova casa quando nacque il secondo figlio – una figlia – fu naturale, e, fu ragione di molte scoperte. Non avevo idea di quante fonti di inquinamento fossero presenti tra le mura di casa: vernici, colle, detersivi, rivestimenti, tessuti, sistemi di riscaldamento, aerazione. E la ricerca di soluzioni era stato l’inizio di una lunga avventura che da privata divenne pubblica. Anche sul piano energetico ho lavorato tanto – l’orientamento delle teste a nord, evitare se possibile di avere gli scarichi del bagno dietro al letto, e anche le prese elettriche, la scelta dei colori in base alle funzioni della stanza, e il tipo di verniciatura, la qualità dei materassi e dei supporti.
famiglia giovani, anziani
Questa mattina, uscendo per andare al lavoro, mio figlio mi ha chiesto se secondo me era il caso di andare dal medico per un sintomo che aveva. Mio marito, sentendo la conversazione, dopo, mi ha detto: alla sua età – 24 anni – non mi veniva in mente di consultare i miei genitori per cose del genere. Un’amica ieri è diventata nonna e la figlia le ha detto di aspettare ad andarli a trovare perchè nelle prime settimane non vogliono che persone esterne tocchino il bambino finché non avrà sviluppato gli anticorpi.
C’è una gran varietà nelle dinamiche familiari. Per me avere cura degli altri anche fuori dalle mura domestiche è naturale. Anche i genitori presentano molteplici sfide. Quelli che non vogliono alcun genere di assistenza, quelli che ne richiedono troppa. La tensione trinamica ha infinite variabili. Una decina di anni fa ero andata in Giappone a fare una serie di interviste sul futuro e raccontavo dei robot disegnati per essere empatici perché a loro avrebbero affidato gli anziani. Oggi è realtà. Come evolveranno le modalità di relazione?
dubbio, beneficio, tormento
Il beneficio del dubbio è un atto di fiducia, di apertura verso l’altro. Una sospensione. Il tormento del dubbio – si, no, forse, è un ciclo chiuso, un corto circuito. Riferito alla cura della nostra salute, il beneficio del dubbio lo relaziono all’entrare in relazione con un sintomo e investigarlo come meglio crediamo, Il tormento avviene quando non riusciamo a toglierci il fastidio dalla testa, lo temiamo e non lo vogliamo affrontare.
sistema, corpo, anima
Il nostro complesso e meraviglioso sistema è in costante relazione con il mondo esterno, interno e con i corpi sottili. La scienza materialista, o materialismo scientifico, ci vede sotto la lente delle leggi biologiche, chimiche e fisiche. L’olismo apre lo spettro alle interconnessioni con il modo dello spirito, che nutre l’anima di bellezza, amore, fa vibrare la coscienza. In questa prospettiva allargata, salute e guarigione non possono essere circoscritte al livello della materia. Il pensiero sistemico ci sfida ad andare oltre i confini.
empatia, manifestazione, vulnerabilità
Empatia è la capacità di sentire con l’altro. Il meccanismo specchio, scoperto dal neuroscienzato Giacomo Rizzolatti con la sua equipe all’università di Parma, dove ho trascorso parecchio tempo perchè al tema ho dedicato un libro. L’empatia ci protegge e ci apre alla relazione oltre la sfera dell’intelletto. E’ un meccanismo del cervello, ma sgorga dal cuore. E ci consente di manifestare la nostra vulnerabilità, portandoci in risonanza profonda con gli altri, che a loro volta, se sono pronti, abbassano la guardia per esprimere le proprie vulnerabilità. Ho a volte peccato per eccesso, empatizzando al punto di rendermi troppo permeabile. Ma non mi pento. Sentire in profondità mi arricchisce.
Spero con questo gioco di introspezione e relazione di avervi incuriosito, ringrazio il Maestro per la sua formula della creazione che ci stimola a investigare creare e relazionare. Infine ringrazio gli artivatori in tutto il mondo che rappresentano il simbolo del terzo paradiso con creatività e sentimento.


