Privacy Policy Jeffrey Sachs e la Missione 4.7 • Cristina Gabetti Skip to main content

Jeffrey Sachs e la Missione 4.7

By Gennaio 27, 2021Giugno 28th, 2021sdg 4, technology

Jeffrey Sachs è una stella cometa dello sviluppo sostenibile, e per questo non poteva mancare nella rubrica di Occhio al futuro. Riveste importanti ruoli accademici e di consigliere per accelerare una transizione necessaria, ed è presidente dell’SDSN (Sustainable Development Solutions Network), il network dell’ONU che si occupa di identificare e condividere soluzioni. Lo abbiamo incontrato in remoto per parlare della Missione 4.7 che ha lanciato con il Vaticano, l’Unesco e la Fondazione Ban-Ki Moon. Una Missione che tocca tutti noi.

Parte I

Parte II

Parte III

Parte I

Cristina: Oggi vi raccontiamo una missione che non è spettacolare come quella sulla luna ma potrebbe avere la stessa rilevanza. È la missione 4.7 – prende il nome dall’obiettivo 4 dell’agenda 2030 e dal settimo target: assicurare, entro il 2030, che tutti gli studenti del mondo ricevano educazione per lo sviluppo sostenibile e per la cittadinanza globale. È stata lanciata da Papa Francesco, Ban Ki Moon, il segretario generale dell’ONU che nel 2015 ha ratificato l’Agenda 2030 e negoziato l’accordo di Parigi, dall’Unesco e altre organizzazioni ed è capitanata da Jeffrey Sachs, il Pelé della sostenibilità. È stato uno dei consiglieri chiave per la stesura dell’Agenda 2030 ed è direttore dell’SDSN – il network dell’ONU dedicato alle soluzioni per lo sviluppo sostenibile.
Grazie per essere con noi!

Jeffrey Sachs: Grazie a voi!

Cristina: Qual è stata la genesi della Missione?

Jeffrey Sachs: Abbiamo costantemente prova che quando i giovani conoscono le sfide del nostro tempo, abbracciano subito la causa. Mi ispirano tanto i giovani nel mondo che che si danno da fare per avanzare lo sviluppo sostenibile, i 17 SDGs e per contrastare i cambiamenti climatici. Abbiamo lanciato questa Missione, soprattutto per sostenere i giovani.

Cristina: Nel lanciare questa missione quanto hanno influito Papa Francesco e Ban-Ki Moon?

Jeffrey Sachs: Il patto educativo globale di Papa Francesco e gli sforzi tremendi di Ban-Ki Moon sulla leadership globale si uniscono in questa causa. Sono loro la guida morale della Missione 4.7.

Cristina: Nel contesto dell’intera Agenda che peso hanno il Goal 4 e il target 7?

Jeffrey Sachs: Non possiamo raggiungere i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile se non sappiamo cosa stiamo facendo! se non comprendiamo la situazione e la realtà di oggi, e il nostro potenziale di costruire un futuro sostenibile. Io credo che SDG 4, ossia istruzione di qualità per tutti, sia al centro dell’Agenda, e credo che il target 4.7, ossia: educare tutti allo sviluppo sostenibile e formare la nostra capacità di collaborare attraverso culture e nazioni promuovendo la cittadinanza globale, siano il punto cruciale.

Cristina: Per compiere questa missione ci vogliono testa e cuore. Seguiteci per capire come fare la vostra parte! Occhio al futuro

In onda il 23-1-2021

Parte II

Cristina: Continua il nostro viaggio alla scoperta della Missione 4.7 – garantire entro il 2030 educazione per tutti su sviluppo sostenibile e cittadinanza globale. Quali sono gli ingredienti chiave di un curriculum che onora a pieno la Missione 4.7?

Jeffrey Sachs: Prosperità, giustizia sociale e sostenibilità ambientale sono i tre pilastri dello sviluppo sostenibile e quindi, della Missione 4.7. Il nostro obiettivo è quello di progettare il futuro che vogliamo. È proprio questa la frase usata quando si adottò l’Agenda 2030, “il futuro che vogliamo”. Il curriculum dunque deve abilitare e ispirare i giovani e tutti noi, a capire come costruire un futuro migliore, rendere più eque le nostre società, i sistemi energetici e le nostre industrie, il modo in cui trattiamo noi stessi e la natura, che devono essere sostenibili. Questo richiede competenze e capacità tecniche, così come un approccio etico.

Cristina: Come possono partecipare educatori, studenti, membri della società civile o dei governi?

Jeffrey Sachs: Ogni giorno, ricevo messaggi da insegnanti e studenti. I docenti per dire “stiamo introducendo gli SDG nel nostro curriculum, ci potete aiutare?” e generalmente la risposta è si. Forniamo siti, forniamo materiali, questa è la rete di cui potete fare parte. E studenti, che vogliono istituire dei gruppi di lavoro oppure ci dicono “nella mia scuola non viene insegnato lo sviluppo sostenibile, cosa possiamo fare? Come possiamo approfondire?”. Il network per le soluzioni di sviluppo sostenibile, ha un SDG Academy che fa formazione e fornisce materiali online gratuiti e fruibili da tutti che coprono ogni aspetto dell’Agenda. Quindi si può andare online e imparare da educatori di grande levatura ed esperienza che hanno preparato ottimi materiali. Questo è uno sforzo globale, interconnesso e open-source. Vogliamo tutti a bordo e inoltre creeremo una struttura di intermediazione e opportunità di networking. Per 8 miliardi di persone e una popolazione mondiale ancora in crescita, riuscire a gestire e mettersi nelle condizioni di avere: una dieta sana, aria pulita, un ambiente salubre, ridurre le emissioni, e garantire a tutti accesso ai bisogni primari, abbiamo per forza bisogno della connettività e delle nuove tecnologie. Una delle trasformazioni chiave, direi vitale, è accesso universale alle tecnologie digitali, in modo che ogni persona nel mondo possa usufruire di servizi di telemedicina se ne ha bisogno, materiali educativi, accedere a informazioni legislative, licenze, transazioni e conoscere i propri diritti e tanto altro. Sono felice di poter dire che l’Italia è in prima linea su questo fronte, introducendo il tema dei cambiamenti climatici e dello sviluppo sostenibile in generale nei programmi didattici. Vediamo che governi di tutto il mondo vogliono aiuto su questo, vogliono anche sostegno pratico, vogliono strumenti innovativi, nuovi curricula e metodologie di apprendimento online.

Cristina: Abbiamo sempre da imparare e qualcosa di importante da dare agli altri. Occhio al futuro

In onda il 6-2-2021

Parte III

Cristina: VI abbiamo presentato la Missione 4.7 che riunisce capi di governo, accademici, imprenditori e società civile, per accelerare l’implementazione dell’educazione allo sviluppo sostenibile nel mondo. Oggi, sempre con il Professor Sachs vi raccontiamo come raggiungere questo ambizioso e necessario traguardo entro il 2030.

Jeffrey Sachs: Abbiamo bisogno di collaborazione a tutti i livelli, all’interno delle nostre comunità, le nostre nazioni, con i nostri vicini, perché paesi confinanti condividono fiumi, mari, aria, stock ittici e le coste. Abbiamo bisogno di collaborazioni tra le regioni del mondo, l’Asia, l’Europa, Africa, Nord America, Sud America, tutte le parti del mondo devono collaborare. E questo non è facile, perché ci sono troppe ragioni che innescano sfiducia, addirittura odio, ci sono politici demagogici che mirano a conquistare potere, mantenerlo ed aumentarlo professando odio invece che cooperazione. Però abbiamo bisogno della collaborazione, è un traguardo possibile e la bellezza degli obiettivi di sviluppo sostenibile è che tutti i 193 governi del mondo li hanno sottoscritti e vale lo stesso per l’Accordo di Parigi con i 193 paesi membri dell’ONU.

Cristina: Come coordinate i lavori?

Jeffrey Sachs: Il Network per le Soluzioni di Sviluppo Sostenibile, con gli altri partner della Missione 4.7, ha un segretariato che si coordina con governi ed educatori nel mondo, per costruire programmi didattici, aiutare le amministrazioni e le comunità locali ad adottarli e adattarli ai bisogni, le lingue, le culture e priorità locali di sviluppo sostenibile. Contiamo di fare molti progressi nel 2021, ci saranno dei summit globali tenuti dall’UNESCO dove i governi saranno tenuti a dire “questo è ciò che faremo”. E noi, dell’SDSN, stiamo cercando di lavorare con i ministeri dell’educazione e le comunità locali e pedagoghi nel mondo, poi ci sono più di mille università nel nostro network che collaborano per implementare i programmi il più in fretta possibile, perché non dimentichiamoci che il tempo stringe. La missione 4.7 ha, come il resto dell’Agenda, l’obiettivo del 2030. Dobbiamo muoverci molto molto in fretta.

Cristina: Cosa consiglia a tutti gli italiani per rendere la Missione 4.7 un successo?

Jeffrey Sachs: In Italia c’è grande partecipazione da parte del governo, le università, la società civile e aziende. Molti imprenditori si stanno facendo avanti dicendo “vogliamo contribuire a implementare gli obiettivi di sviluppo sostenibile, vogliamo aiutare l’Italia a essere in prima linea”. Da voi, in Italia, c’è una forte energia e molti si danno da fare per lo sviluppo sostenibile e consiglio caldamente a tutti voi che ascoltate di cavalcarla quest’onda, qualsiasi sia la vostra attività, o professione.

Cristina: Le istituzioni hanno il dovere adesso di educare e formare i cittadini di tutte le età per quest’epoca di grande transizione. Occhio al futuro!

In onda il 13-2-2021