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La ricerca e sviluppo dell’IIT per decarbonizzare

By Maggio 10, 2021sdg 11, sdg 13, sdg 7, sdg 9, technology

Questa settimana il nostro occhio punta sull’Istituto Italiano di Tecnologia per scoprire quali tecnologie stanno sviluppando per decarbonizzare le attività umane e contribuire a raggiungere il target di zero emissioni per il 2050. Il CSFT – Centro per le Tecnologie Future Sostenibili che si occupa di questo è a Torino e la visita ci ha aiutato a capire quanto servano sia le ricerche di prossima applicazione, sia quelle che oggi sembrano distanti se non impossibili.

Cristina: Vivere “a budget”  non significa solo risparmiare risorse economiche e naturali. Abbiamo anche un “ budget di carbonio” necessario per contrastare il riscaldamento globale. Siamo venuti a Torino alla sede dell’Istituto Italiano di Tecnologia perché qui si concentra la ricerca, condotta insieme al Politecnico, per decarbonizzare. Fabrizio quali sono gli obiettivi principali del vostro centro?

Fabrizio Pirri: Produrre nuove tecnologie che sono in grado di diminuire le emissioni di CO2 nell’ambiente o di recuperare la CO2 nell’ambiente e trasformarla in molecole ad alto valore aggiunto.

Cristina: A che punto è la vostra ricerca?

Fabrizio Pirri: Abbiamo sviluppato delle tecnologie per la cattura della CO2, che cosa vuol dire? Che possiamo mettere dei sistemi all’uscita dei grandi produttori di CO2: ciminiere, acciaierie, cementifici. Stiamo sviluppando ed è ad un buon stato di avanzamento una tecnologia in grado di trasformare la molecola di CO2 in molecole ad alto valore aggiunto. Cosa intendo? Combustibili, molecole per l’industria farmaceutica, chimica e per l’industria agroalimentare. Stiamo sviluppando dei sistemi per lo stoccaggio dell’energia elettrica che prendono il nome di supercapacitori, che potranno risolvere il problema di dove immagazzinare gli eccessi di energia del futuro.

Cristina: Quindi parliamo di un’economia circolare dei gas climalteranti?

Fabrizio Pirri: È proprio così, stiamo parlando di prendere la CO2 dal produttore, utilizzarla al momento o stoccarla in giacimento ad esempio. Stiamo sviluppando delle tecnologie che permettono di utilizzare i giacimenti esausti di metano per stoccare la CO2 e poter utilizzare in un secondo momento questa CO2. Lo stoccaggio avviene nei giacimenti esausti, viene pagato attraverso progetti a valere sulle accise dei carburanti, ma in realtà abbiamo una tecnologia molto avanzata all’interno dei nostri laboratori, vieni a vederla.

Cristina: Molto volentieri.

Fabrizio Pirri: In questo laboratorio abbiamo sviluppato una foglia artificiale, che cos’è? È un sistema che integra al suo interno un pannello fotovoltaico, un sistema per lo stoccaggio dell’energia elettrica – un supercapacitore, e una cella che è in grado di ridurre la CO2 a nuovi combustibili o molecole chimiche utilizzabili dall’industria farmaceutica, dall’industria agroalimentare, dall’industria dei polimeri. È qualcosa di industrializzabile in tempi brevi, in grado di bloccare la CO2 all’uscita della produzione.

Cristina: Qual è l’equilibrio tra le ricerche avanzate e le tecnologie già spendibili oggi?

Fabrizio Pirri: L’equilibrio si basa su prendere delle tecnologie già presenti in laboratorio in buono stadio di avanzamento e trasformarli in dispositivi industrializzabili. Le ricerche invece di ampio respiro sono quelle che permettono di andare a sviluppare nuovi materiali e nuovi sistemi con tempi però più lunghi d’industrializzazione, e questo cosa impatta? impatta sul fatto che comunque il nostro pianeta ha dei tempi brevi per raggiungere un’equilibrio che non sia il suo completo esaurimento. Noi dobbiamo usare le tecnologie esistenti, dopo di che dovremmo o potremmo usare le nuove tecnologie per invertire un degrado che comunque continua a rimanere. La CO2 immessa in ambiente è già presente in ambiente. C’è poco da fare, dobbiamo diminuirla se vogliamo evitare la deriva climatica.

Cristina: Grazie. Queste tecnologie adempiono agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 7 energia pulita e accessibile, 9 industria innovazione e infrastrutture, 11 città e comunità sostenibili e 13 agire per il clima. La tecnologia corre veloce, stiamogli al passo riducendo al massimo le nostre emissioni. Occhio al futuro

In onda il 8-5-2021