Viaggiatori o turisti?

By giugno 24, 2019ecology

Viaggiare apre la mente, arricchisce; è avventura, stupore.

Per tanti turisti, però, è una raccolta punti o una foto per Facebook. Ogni giorno milioni di persone si mettono in movimento. Cosa prendono e cosa apprendono nei luoghi che visitano? Cosa lasciano?

È utile porsi queste domande in vista delle proiezioni dell’WNWTO – l’organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite: stima che nel 2020 il continente con il maggior flusso di turisti in entrata sarà l’Europa, nella misura di 717 milioni di persone. Numeri confermati: nel 2018 i turisti sbarcati in Europa sono aumentati del 6% raggiungendo i 713 milioni di unità.

Il consumo energetico di una struttura alberghiera, confronto a un’abitazione, è mediamente 10 volte superiore, e il consumo idrico è il doppio. Se però la struttura è progettata per il risparmio energetico, auto-produce da fonti rinnovabili e ricicla le acque bianche, può accogliere creando ricchezza per il territorio.

Nel 1995, durante la Conferenza Mondiale sul Turismo Sostenibile a Lanzarote si era compiuto un passo importante. 

Le economie coltivavano il mito del low cost, e per molti si corona il sogno di volare, ma il viaggio democratico va gestito.

Riconoscendo l’obiettivo di sviluppare un turismo che crei valore economico e ambientale, nel rispetto dei luoghi e dei popoli che li abitano, i partecipanti avevano redatto un documento concreto di collaborazione rivolto ai principali attori del settore – imprese, amministrazioni governative, associazioni. A 24 anni di distanza quel documento è più attuale che mai, ma il suo grado di applicazione è inversamente proporzionale alla sua importanza. Il turismo tocca le più alte e profonde aspirazioni della gente, le risorse sono limitate, la domanda è crescente, e i cambiamenti climatici sono in agguato.

Il Forum for the Future ha sviluppato 4 scenari per il turismo nel 2023 – il caro petrolio, la crescita demografica e l’inquinamento ci terranno più vicini a casa, quindi la qualità della nostra accoglienza e dei servizi correlati è destinata non solo ad attirare turisti ma a preservare le nostre bellezze. Saremo i primi a raccogliere ciò che seminiamo. Nessun comparto può meglio del turismo raggruppare tutti i portatori d’interesse con un unico intento: costruire benessere collettivo.

Siamo perdenti al confronto con altri paesi che hanno meno di noi ma lo valorizzano meglio Le nostre eccellenze vanno valorizzate con gratitudine e senso di responsabilità!

Viaggiare è terapeutico, apre il cuore e la mente, libera dall’angoscia del tempo,  rende più umili e sereni. La visione della vita può cambiare in un istante.

L’Italia è un mosaico ricchissimo di arti, mestieri, sapori, natura, talenti, e crescono le associazioni che creano reti di condivisione, lontani dal clamore dei massimi sistemi: AITR – Associazione Italiana Turismo Responsabile  – aggrega, informa e propone.

Borghiautenticiditalia.it: 170 comuni in cui i turisti diventano cittadini temporanei, una rete di territori e amministratori impegnati verso uno sviluppo solidale.

Diceva il premio nobel per la letteratura John Steinbeck:
“Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone”.