Viaggiare si, ma senza inquinare

By agosto 3, 2018ecology

Viaggiare apre la mente, arricchisce; è avventura, stupore.

Per tanti, però, è una raccolta punti o una foto per Facebook. Ogni giorno milioni di persone si mettono in movimento. Cosa prendono e cosa apprendono nei luoghi che visitano? Cosa lasciano?

È utile porsi queste domande in vista delle proiezioni dell’WNWTO – l’organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite, secondo cui nel 2020 il continente con il maggior flusso di turisti in entrata sarà l’Europa, nella misura di 717 milioni di turisti.
Il consumo energetico di una struttura alberghiera, confronto a un’abitazione, è mediamente 10 volte superiore, e il consumo idrico è il doppio. Se però la struttura è progettata per il risparmio energetico, auto-produce da fonti rinnovabili e ricicla le acque bianche, può accogliere creando ricchezza per il territorio.
Nel 1995, durante la conferenza mondiale sul turismo sostenibile a Lanzarote si era compiuto un passo importante. Le economie coltivavano il mito del low cost, e per molti si coronava il sogno di volare, ma il viaggio democratico andava gestito. Riconoscendo l’obiettivo di sviluppare un turismo che crei valore economico e ambientale, nel rispetto dei luoghi e dei popoli che li abitano, i partecipanti avevano redatto un documento concreto di collaborazione rivolto ai principali attori del settore – imprese, amministrazioni governative, associazioni. A 17 anni di distanza quel documento è più attuale che mai, ma il suo grado di applicazione è inversamente proporzionale alla sua importanza. Il turismo tocca le più alte e profonde aspirazioni della gente, le risorse sono limitate, la domanda è crescente, e i cambiamenti climatici sono in agguato.
Il Forum for the Future ha sviluppato 4 scenari per il turismo nel 2023 – il caro petrolio, la crescita demografica e l’inquinamento ci terranno più vicini a casa, quindi la qualità della nostra accoglienza e dei servizi correlati è destinata non solo ad attirare turisti ma a preservare le nostre bellezze. Saremo i primi a raccogliere ciò che seminiamo. Nessun comparto può meglio del turismo raggruppare tutti i portatori d’interesse con un unico intento: costruire benessere collettivo. «Siamo perdenti al confronto con altri paesi che hanno meno di noi ma lo valorizzano meglio», spiega Daniel Winteler, ex presidente Federturismo di Confindustria. «Le nostre eccellenze fanno da catalizzatore, ma se non sono sostenute da politiche integrate a livello nazionale, chi le promuove fatica a comunicarle e finisce per scoraggiarsi».
L’Italia è un mosaico ricchissimo di arti, mestieri, sapori, natura, talenti, e crescono le associazioni che creano reti di condivisione, lontani dal clamore dei massimi sistemi: AITR – associazione italiana turismo responsabile – aggrega, informa e propone. Alla fiera del consumo critico “Fa la cosa giusta” nella vivace e colorata sezione dedicata al viaggio, avevo raccolto indirizzi. Imposto la navigazione cibernetica per conoscere la costellazione di umani sensibili, custodi delle nostre bellezze.
Planetviaggi.it – a ogni clic si aprono pagine utili e curiose, come l’animazione di Bruno Bozzetto che con tratto semplice e ironico contrappone il turista “leggero” a quello “pesante” e chiude con la frase puntuale di John Steinbeck: “Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone”. Muovo il cursore – entro in “cantieri solidali” – sono i progetti di sviluppo che l’agenzia sostiene nel mondo, insieme alla rete di cui fa parte. Clic-“viaggi”- Italia – pagina ricca di percorsi originali: Monti Ernici, l’orto del centauro. Trekking tra le erbe officinali; Clic –Africa – Burundi e i gorilla del Ruanda nello spirito di Diane Fossey: “Quando realizzi il valore della vita, ti preoccupi meno di discutere del passato e ti concentri di più sulla conservazione del futuro”. Poi Borghiautenticiditalia.it: 170 comuni in cui i turisti diventano cittadini temporanei, una rete di territori e amministratori impegnati verso uno sviluppo solidale – clic – Calabria – Badolato – borgo medioevale – i testi sono brevi, ma nella sua essenzialità appare autentico. Viaggi solidali.it – Clic. “scegli la tua vacanza”: viaggi culturali, una full immersion nella cultura dei luoghi, in armonia con le comunità locali. Brasile, Argentina, Cuba e Cina come non te le aspetti. Clic- “viaggi per famiglie”, lontano dai clamori turistici, in Sardegna o nella Repubblica Dominicana.

Altro sito. Pachijalreserve.com. Tre ragazzi organizzano viaggi di natura e cultura su misura. Galapagos – un sogno di sempre. Clic. “diario di viaggio”. Mi conquista quello Manuela: “Le Galapagos sono un posto unico al mondo, in punta di piedi e parlando a bassa voce abbiamo scoperto un universo meraviglioso”. Sogno un viaggio senza budget. Clic. Ecoluxury.com, un catalogo di destinazioni mozzafiato dove quello che spendi germoglia.
Guido Viganò si è occupato di turismo di massa per un decennio, poi un’avventura spirituale ha cambiato la sua vita. “Nel 1993 ho navigato fino all’Etiopia in barca a vela. La traversata mi aveva messo nello spirito giusto per andare alle radici di me stesso, a contatto con le radici del cristianesimo antico del terzo e quarto secolo, legate all’ebraismo” Rinnovato, Guido coltiva un nuovo progetto, “Yoga Sail and Whale”, escursioni in barca a vela per osservare i cetacei in atteggiamento d’ascolto, per cogliere il valore più autentico del viaggio: creare cambiamento. La visione della vita può cambiare in un istante, perché il viaggio apre il cuore e la mente ed è sempre un’esperienza positiva; libera dall’angoscia del tempo (effetto di dilatazione temporale); rende più umili e puri (effetto catartico attraverso il confronto con altre culture e sistemi di vita);rende più sereni, positivi e in armonia con il mondo (effetto terapeutico);insegna sempre qualcosa di nuovo (effetto maieutico). In futuro Guido vuole creare rifugi per l’anima, intanto viaggia più che può, seguendo una strategia consolidata: “Scelgo la destinazione, mi documento su libri e guide turistiche, creo un itinerario ideale, vado su tripadvisor.com per vedere i commenti di chi mi ha preceduto, cerco le compagnie che raggiungono le mete desiderate e per le tariffe vado su skyscanner.it.

Navigando mi sono incagliata in colossali container, ecomostri del web, e in realtà diffuse che coltivano qualità. Ancora una volta ho la conferma che il mondo cambia dal basso.