U-Earth, depuratore d’aria e VOC

By marzo 4, 2019ecology, technology

Secondo le Agenzie per l’ambiente Europea e Americana, l’aria che respiriamo negli ambienti interni risulta essere fino a 5 volte più inquinata di quella all’aperto. Un dispositivo di U-Earth è capace di catturare e distruggere fino a 3.5 kg di inquinanti aerei al giorno e consuma solo 24w, quanto una lampadina.
Attraverso una carica elettrica molecolare, il dispositivo attira l’aria inquinata. I contaminanti catturati vengono distrutti da una formula di microrganismi ed enzimi, chiamata U-OX, che poi li digeriscono senza produrre rifiuti nocivi e senza lasciare scorie da smaltire.
È come avere una foresta in una scatola!

Cristina: La maggior parte di noi, trascorre molto più tempo in spazi chiusi, come uffici, scuole, che all’esterno. Secondo le Agenzie per l’ambiente Europea e Americana, l’aria che respiriamo negli ambienti interni, risulta essere fino a 5 volte più inquinata di quella che respiriamo all’aperto. È evidente quanto sia urgente adottare misure di monitoraggio e di purificazione. L’aria entra sporca da fuori, si deposita negli edifici con i suoi gas e particolati, i quali, si sommano a polveri, funghi, batteri, particelle sospese e altri gas…che si sviluppano tra le mura e nei condotti di aerazione. Questo nuoce alla nostra salute. Scuole, Uffici, Fabbriche, Ospedali, oggi possono usufruire di una soluzione tutta Italiana. Ora siamo in una “pure air zone”, cioè in un’area dove è stato installato un dispositivo che purifica l’aria, un bioreattore per l’esattezza. Guardate, questa è la sua pancia e guardate che cosa viene fuori. Capace di catturare e distruggere fino a 3.5 kg di inquinanti aerei al giorno, è come avere una foresta in una scatola. Pensate che il 92% dei contaminanti che intrappola non rispondono ai comuni impianti di ventilazione. Il dispositivo attira l’aria inquinata attraverso una carica elettrica molecolare. I contaminanti catturati vengono distrutti da una formula di microrganismi ed enzimi che poi li digeriscono senza produrre rifiuti nocivi e senza lasciare scorie da smaltire.

Betta Maggio: Vedi Cristina, le particelle contenute in questa bottiglia sono state recuperate nel nostro bioreattore qui in ufficio. Quello che tu vedi sospeso qua è il risultato di quello che è stato digerito dalle sostanze organiche volatili. Questi piccoli detriti, piccole particelle indigeribili, sono molto tossiche nel nostro organismo, mentre in natura non hanno nessun problema.

Cristina: Quindi sono leggerissime, forse è per questo che non restano intrappolate nei comuni impianti?

Betta: Assolutamente. Questo è ferro, alluminio, cromo, zolfo…. Sono tutti elementi naturali.

Cristina: L’aria che respiriamo è come l’acqua che beviamo: un bene irrinunciabile.

Betta: I livelli di allerta sono altissimi, sia in interni che esterni. Queste piccolissime particelle, attraverso la respirazione e attraverso la pelle, vanno a finire nel nostro organismo, passando addirittura la barriera encefalica. Significa che possono causare condizioni come la sindrome della deficienza dell’attenzione, autismo, alzheimer ma anche demenza senile e invecchiamento precoce.  I bambini si stanno ammalando 30% in più l’anno di asma e allergie. L’installazione di questo dispositivo permetterebbe di aumentare la nostra produttività, in tutti i luoghi che frequentiamo quindi immagina, metterlo negli ospedali, uffici, palestre, tutti i luoghi pubblici. I dati dell’Organizazzione Mondiale della Sanità (WHO), nel 2012 ha dimostrato che 7 milioni di persone sono morte prematuramente da malattie causate dalla scarsa qualità dell’aria.

Cristina: Presto, grazie ad una app, sarà possibile trovare su una mappa i luoghi dove l’aria è “pura” e segnalare quelli che si vorrebbe diventassero tali, ad esempio, ai propri datori di lavoro. Tutti possono partecipare attivamente a cambiare le cose. Pensate che quantitativamente il rapporto tra ciò che mangiamo e beviamo, e ciò che respiriamo è di 1 a 25. Siamo così attenti a come ci nutriamo, forse è il caso di poter scegliere anche cosa respiriamo.