Turatti e l’industria 4.0

By novembre 12, 2018technology

Alessandro Turatti, CEO di Turatti Group, ci racconta come la sua azienda storica di famiglia possa avanzare nell’industria 4.0, valorizzando le sinergie tra uomo e macchinario.

Da quattro generazioni, il Gruppo Turatti opera nel settore alimentare, accumulando un’esperienza di 150 anni, a partire dalla fondazione a Cavarzere, in Veneto, nel 1869. Dalla costruzione di macchinari per l’agricoltura, all’industria conserviera, dal settore dei surgelati a quello dei ready-meals e quarta gamma.

CRISTINA: L’italia è il secondo paese manifatturiero d’Europa, è un settore che sta cambiando molto rapidamente. Oggi siamo in un’azienda che sta cavalcando questa trasformazione. Lei rappresenta la quinta generazione di un’impresa familiare che da un piccolo paese nel Veneto, è entrata nel mondo. In che modo?

TURATTI: Siamo partiti da Cavarzere in provincia di Venezia e abbiamo conquistato il mondo, siamo diventati leader nella costruzione di macchinari e impianti per l’industria alimentare, con tutta una serie di innovazioni che vanno da una serie di tecnologie, destinate soprattutto all’alimentare, in particolare nel settore del ready meal e della quarta gamma come viene chiamata in italia.

CRISTINA: Ready meal che sono i cibi pronti. Quali sono le tecnologie?

TURATTI: Sono tecnologie che permettono di preservare la qualità degli alimenti e permettono di avere un alto livello di automazione perche l’automazione si coniuga molto bene con la sicurezza alimentare, permettendo anche di avere una maggior resa. Questo mi permette di parlare di industria 4.0. Siamo arrivati in una nuova fase industriale nella quale i vari componenti, i vari macchinari dialogano tra di loro e questo offre l’opportunità di migliorare la resa e tutta una serie di parametri. COmporta però anche delle sfide diverse in termini di industria manifatturiera.

CRISTINA: E la componente umana che ruolo gioca?

TURATTI: È assolutamente fondamentale. Noi abbiamo investito molto in termini di formazione, abbiamo tecnici che girano per il mondo e si trovano ad affrontare delle sfide molto importanti in quanto i macchinari d’oggi dialogano tra di loro e necessitano di alcune specializzazioni di conoscenze informatiche, anche blockchain e intelligenza artificiale. Pertanto noi pensiamo che l’uomo sia sempre al centro di questo progetto dell’industria 4.0

CRISTINA: La quarta rivoluzione industriale o l’industria 4.0 significa nella realtà creare sinergie tra le migliori opportunità che le tecnologie possono offrire e il talento umano.