Straberry, fragole a km zero

By agosto 3, 2016ecology

Quando arriva la stagione delle fragole, che amo per il sapore e la carica vitaminica, mi lascio tentare ma mi chiedo sempre come sono cresciute e da dove vengono. StraBerry è una bella sorpresa che vi invito a scoprire con me: una serra fotovoltaica a coltivazione idroponica che non solo rifornisce Milano con gustose fragole a filiera corta, ma produce anche energia elettrica. Il progetto di Guglielmo Stagno d’Alcontres non sarebbe stato possibile senza il supporto di una donna speciale.

CRISTINA: La storia di Guglielmo nasce a pochi chilometri da Milano grazie alla sua passione per la produzione di energia rinnovabile e all’alleanza della sua mamma. Come è nata questa storia?

GUGLIELMO STAGNO D’ALCONTRES: Nel 2010 mentre studiavo economia ambientale all’università è nata l’idea di creare queste serre fotovoltaiche. Qui produciamo energia, ci sono circa 6700 pannelli sopra i tetti di queste serre. Questa energia l’utilizziamo per i nostri impianti e una parte importante viene immessa nella rete e dentro coltiviamo le fragoline di bosco.

CRISTINA: Come siete arrivati alla fragola?

GUGLIELMO STAGNO D’ALCONTRES: La scelta è stata quella di prendere un prodotto in questo momento monopolizzato dalla Spagna, un prodotto che non ha un grande sapore e quindi queste fragole a chilometro zero possono differenziarsi sulla qualità.

CRISTINA: La mamma che ruolo ha in questa vicenda?

GUGLIELMO STAGNO D’ALCONTRES: La mamma ha un ruolo importantissimo, anche perché io ho perso il papà da piccolo per cui è sempre stata la figura principale nella mia vita. I terreni sono della mamma, l’investimento l’ho potuto fare grazie a lei e soprattutto mi ha dato la possibilità mentre ero ancora un ragazzino che studiavo di poter costruire questa azienda.

CRISTINA: Queste sono fragole che stanno ancora crescendo, però avete già delle fragole in vendita a Milano. Da dove arrivano?

GUGLIELMO STAGNO D’ALCONTRES: Abbiamo due siti produttivi, uno in Sicilia e uno a Cesena per anticipare la stagione.

CRISTINA: Come distribuite le vostre fragole?

GUGLIELMO STAGNO D’ALCONTRES: In giro per Milano seguiamo la filosofia dello street food. Abbiamo 20 ape car che girano per la città e che vendono direttamente al pubblico i nostri prodotti. Quindi tagliamo la filiera e siamo anche un chilometro zero perché le fragole che sono prodotto qua sono vendute anche localmente.

CRISTINA: Qui vedo le fragoline che spunteranno tra poco a coltivazione idroponica, ossia fuori suolo. Cosa altro avete?

GUGLIELMO STAGNO D’ALCONTRES: Abbiamo anche i mirtilli fuori suolo. Abbiamo invece diverse coltivazioni che sono a terra come le fragole, i lamponi, le more, abbiamo anche un grande frutteto e degli orti urbani condivisi che utilizziamo per far avvicinare i cittadini alla campagna.

CRISTINA: Lungimiranza e tanta passione, questi sono gli ingredienti fondamentali. Occhio al futuro.