Skilla, formazione attraverso eLearning

By agosto 3, 2018technology

Utilizzando linguaggi innovativi e coinvolgenti, Skilla Amicucci Formazione progetta percorsi formativi e eLearning per lo sviluppo del personale, la formazione tecnica, veicolare norme, identità e valori di grandi aziende, istituzioni, e associazioni.

Cristina: Secondo le Nazioni Unite il 70% dei mestieri di oggi nel 2050 non ci saranno più, oggi sentiamo chi vede e chi vive questa come un’opportunità e non come un problema. Com’è partita questa sua bella avventura? Formare a mestieri del futuro senza ovviamente conoscerlo questo futuro.

Franco Amicucci: Formare questi nuovi mestieri credo che sia intanto un dovere sociale, e l’altro credo che sia una grande passione. La società è così veloce che nessuno sta pensando di dare un metodo al futuro.

Cristina: E come hai identificato questi mestieri?

Franco Amicucci: È nato con una ricerca fatta all’inizio degli anni 2000 sui nuovi mestieri del web. Io trovai 174 nuovi lavori che negli anni precedenti neanche esistevano come nome, quindi erano proprio delle novità assolute. Mestieri che continuamente cambiano, entro 5 anni qualcuno non c’era più e allora la domanda che mi sono fatto è che noi non sappiamo quali saranno i lavori del 2030 o 2050, però sappiamo che dobbiamo dare a tutte le persone, non solo ai giovani, ma anche chi a 50 anni un metodo per apprendere continuamente e reinventarsi.

Cristina: Quali sono quindi i segreti del suo successo che è stato anche molto riconosciuto all’estero?

Franco Amicucci: I segreti sono di fare una formazione che si basa su due grandi pilastri, il primo focalizzato su un mestiere, una capacità, un’abilità.. se un manager deve avere un’abilità manageriale, un softwareista deve avere una sua capacità tecnica. Quello non basta però, la capacità tecnica, oggi serve anche una capacità emotiva, quella che viene definita una skillset che si basa molto sull’ottimismo. Combinare la formazione tecnica con la conformazione sociale. Il futuro è anche un impegno sociale, non possiamo permetterci disuguaglianze o disfunzioni sociali in questo senso. Dobbiamo anche equilibrare l’innovazione con l’impatto sociale da una parte e dall’altro far scoprire a ogni persona che può essere migliore può fare stare meglio le persone intorno a sé e può migliorare la sua organizzazione.

Cristina: Chi volesse capire meglio di che cosa si tratta questa piattaforma di apprendimento cosa può fare?

Franco Amicucci: Si possono fare molte cose come autoformazione, ad esempio abbiamo realizzato un sito per una grande organizzazione europea, Power U Digital, dove non solo i giovani ma anche chi ha 50 anni, può apprendere le nuove competenze per il futuro.

Cristina: Ed è un portale gratuito?

Franco Amicucci: È gratuito ed è in inglese.

Cristina: Perché tra conoscere le cose, ed è fondamentale, e viverle, c’è una grande differenza. Questo può aiutare a creare una certa elasticità mentale che ci servirà sempre di più.