«Non ingerire»

By agosto 3, 2019about

Cosa significano veramente le avvertenze che leggiamo sulle etichette di prodotti per la pulizia della casa? E cosa si nasconde dietro alla parola fragranze?

E’ raro prendere in mano un detersivo classico che non contenga almeno uno dei seguenti avvertimenti:
«Tenere lontano dalla portata dei bambini»; «Evitare il contatto con gli occhi»; «Non inalare»; «Utilizzare vicino ad una finestra aperta»; “ Solo per uso esterno”.
«Non ingerire» non è solo un’avvertenza per genitori distratti che potrebbero lasciare incustodito un detersivo.

Legalmente, «ingerito» significa «inalato o assorbito tramite la pelle».
La pelle è l’organo più esteso del corpo, è permeabile e respira. Ciò che fiutiamo o inaliamo entra nel sangue attraverso l’apparato respiratorio.
Pulire con detergenti vaporizzati in un ambiente chiuso come un forno, una vasca da bagno o una doccia, significa respirare le esalazioni.
Impugnare uno straccio, una spugna o un mocio impregnato di detergente o lucido e lavare con detersivi per indumenti che permangono nelle fibre dei vestiti significa assorbire sostanze chimiche attraverso la pelle.
Mangiare in piatti lavati con detersivi i cui residui passano nel cibo significa ingerire sostanze chimiche.

L’ecologista clinico Alfred Zamm suggerisce una buona regola da seguire:
«Se non potete mangiarlo, non respiratelo».

Il vago termine «fragranza» può celare fino a 200 ingredienti singoli (fra cui solventi e sostanze plastiche) che possono essere dannose.
Inoltre, produttori e distributori non sono tenuti a dichiarare quali trattamenti sono stati impiegati per estrapolare da ciascun ingrediente i componenti derivati. Non sapremo mai se sono stati usati dei solventi e, nel caso, quali procedimenti sono stati adottati per eliminarli dalla miscela finale.

Nell’ambiente vi sono più di quattro milioni di sostanze chimiche diverse, per la maggior parte tossiche, ma la gente è più preoccupata dalla sporcizia e da micro organismi che dai danni di ciò che impiega per scongiurarli.
«Tossico» significa «velenoso», che legalmente significa «capace di distruggere la vita».
I pesticidi non solo solo per uso agricolo ma si trovano anche nei prodotti per l’igiene personale, la pulizia della casa, detergenti, cibi e medicine, tutti prodotti “migliorati” per essere più “efficaci e sicuri”.

Gli stessi agenti chimici destinati ad uccidere pulci e roditori possono essere usati nei detersivi «antibatterici». Certo, saranno presenti in dosi minori, ma l’effetto cumulativo come lo misuriamo?

Con la rubrica Occhio allo spreco, nata 10 anni fa a Striscia la notizia, ho condiviso soluzioni sostenibili per il portafogli e per l'ambiente, testate personalmente. È un piacere condividerle di nuovo qui, perché le ricette sono sempre valide e continuano a darci soddisfazione.