L’intelligenza artificiale di IRIS

By gennaio 3, 2019technology

Anita Schjøll Brede racconta come l’intelligenza artificiale di Iris potrebbe aiutare a semplificare le ricerche scientifiche e molto altro.

CRISTINA: Abbiamo tutte le soluzioni ai problemi pressanti del nostro tempo, ma come pezzi sparsi di un puzzle sono in luoghi, lingue e formati diversi. L’intelligenza artificiale ci può aiutare in questo. Anita, puoi darci una metafora per spiegare come funziona l’intelligenza artificiale?

ANITA: Stiamo sviluppando sistemi che vogliono mimare il cervello umano più che una calcolatrice. Se io avessi una pizzeria, ogni mattina vorrei capire quanta pasta fare. È una domanda complessa: che tempo fa? Quanto ho venduto sin qui? È la stagione turistica? Che giorno della settimana è? Ci sono molti dati che influenzano le risposte e l’esperienza umana contribuisce molto al raggiungimento di un buona stima.
Se si ha un sistema che col tempo impara, lo si può impostare per calcolare ogni mattina, sulla base dei dati, quanta pasta fare. Ogni giorno si aggiungono nuovi da inserire e il sistema si aggiornerà diventando sempre più efficace nel fare le previsioni.

CRISTINA: Come stai usando l’IA?

ANITA: Abbiamo una gamma di strumenti che aiutano i ricercatori a mappare la letteratura scientifica esistente in relazione ad un quesito, e presentano una lista di testi molto precisa.

CRISTINA: Wow

ANITA: Richiede moltissimo tempo, ci sono 150 milioni di ricerche scientifiche, milioni e milioni di brevetti e un essere umano non è in grado di leggere e comprendere quel vasto volume di informazioni. Stiamo costruendo un sistema che è in grado di farlo, facendo si che una persona possa trovare esattamente i pezzi del puzzle di cui ha bisogno per risolvere un problema.

CRISTINA: Credi che aiuterà a connettere diverse aree di ricerca per trarre conclusioni migliori in relazione a problemi sistemici?

ANITA: Si. Tantissime soluzioni ai nostri grandi problemi, che siano cambiamenti climatici o altro, sono interdisciplinari. Significa prendere quella soluzione e quella e quella e metterle insieme. Oggi un essere umano non è in grado di farlo, ma l’IA che stiamo realizzando si.

CRISTINA: È già funzionante?

ANITA: Una parte si, quella che ti aiuta a fare le valutazioni delle ricerche, partendo da un quesito e arrivando ad una lista di lettura. Questo funziona, lo stiamo vendendo alle università e alle corporazioni. Il prossimo passo sarà estrapolare ipotesi, arrivare a conclusioni e cominciare a vedere i grandi schemi.

CRISTINA: Quindi il sistema diventerà un ricercatore in sè?

ANITA: Prima o poi si.

CRISTINA: Siamo sempre più affascinati da queste importanti e utili prodezze tecnologiche ma non dimentichiamoci quello che abbiamo qui dentro. Occhio al futuro.