La filiera sostenibile di Edizero

By agosto 3, 2018ecology

I materiali usati nel settore edilizio sono spesso poco sostenibili o addirittura tossici e spesso vengono importati da molto lontano. Allo stesso tempo tonnellate di cibo vengo gettate ogni giorno. Con un unico progetto innovativo chiamato EDIZERO, l’imprenditrice seriale Daniela Ducato offre una soluzione a entrambi in problemi in Sardegna. Gli scarti del cibo locale vengono utilizzati nei modi più sorprendenti.

CRISTINA: La filiera agroalimentare italiana produce un’eccedenza di 5 milioni e mezzo di tonnellate, di cui viene recuperato meno del 10%. Sappiamo però che dal cibo si può ricavare di tutto. Daniela è un’imprenditrice che sta facendo conoscere la sua regione nel mondo perché attiva filiere etiche e di eccellenza e ora siamo a Baradili, il comune più piccolo della Sardegna, in una falegnameria perché Daniela ci racconterà che cosa sono questi prodotti. Questo per esempio sembra caramello.

DANIELA DUCATO: Invece è un estratto dall’olio di oliva. Abbiamo anche altri estratti al pomodoro, ai carciofi, alla birra, al melograno, con tante tipologie di frutta e di fiori e sono tutte sotto lavorazioni oppure prodotti scaduti o invenduti delle filiere del cibo. Vengono utilizzati in edilizia, in questo caso siamo in una falegnameria dove vengono usati, ad esempio, per il trattamento dei parquet.

CRISTINA: Questo sembrerebbe un compensato, invece dicci che cos’è?

DANIELA DUCATO: Invece è fatto di terra cruda compressa con paglie che derivano dalle sotto lavorazioni del cibo.

CRISTINA: E poi mi raccontavi che ci sono degli scarti di lavorazione che sono addirittura considerati rifiuti speciali.

DANIELA DUCATO: Sono rifiuti speciali e li trasformiamo in risorse speciali. Ad esempio, le sotto lavorazioni del vitivinicolo, come i raspi, le vinacce o della frutta come i melograni perché contengono alte quantità di tannini per cui non possono avere il processo di compost che hanno altri vegetali.

CRISTINA: E di questa bellissima culla cosa mi dici?

DANIELA DUCATO: Qui abbiamo una protezione naturale fatta con l’estratto dell’olio di oliva.

CRISTINA: Fantastico. Adesso Daniela vuole portarci in cantiere.

MARCO CAU: Questa è un’abitazione caratteristica del nostro territorio. E’ una casa che è stata realizzata nella prima metà dell’800. Come isolante è stato utilizzato un tessuto di natura animale, quindi una lana per coibentare l’abitazione. Sono stati utilizzati dei panelli sempre con fine isolante a base di terra che ripropongono una tradizione tipica della Sardegna che è quella della terra cruda. Infine le finiture a base di calce sono state completate con delle pitture di origine alimentare che hanno come effetto cromatico un colore molto simile a quelle delle pietre che sono state usate per la costruzione dell’abitazione.

CRISTINA: Questa casa che è ancora in ristrutturazione viene recuperata da una filiera intelligenteperché coniuga innovazione e tradizione. Occhio al futuro.