I pannelli fotovoltaici flessibili di Ribes Tech

By 3 Agosto, 2018 3 Luglio, 2020 sdg 12, sdg 7, sdg 9, technology

Ribes Tech, uno spin-off dell’Istituto Italiano di Tecnologia, stampa pannelli fotovoltaici flessibili e riciclabili, in grado di utilizzare sia luce solare che luce artificiale.

Cristina: Mentre il mondo si riempie sempre più di sensori, viene da chiedersi come vengono alimentati. Oggi vi parliamo di una nuova generazione molto duttile di pannelli fotovoltaici.

Antonio Iacchetti: É una nuova tecnologia fotovoltaica, realizzata con materiali plastici quindi polimeri, che vengono stampati su pellicola sempre plastica, permettono di avere una pellicola flessibile con la proprietà di convertire la luce in energia. Le proprietà di un pannello fotovoltaico ma nella forma di una pellicola plastica. Convertono la luce, che può essere luce solare o anche luce artificiale, quindi possono essere utilizzati anche in ambienti interni, per recuperare l’illuminazione artificiale per fornire una fonte di energia che sarà anche piccola, ma può essere molto importante quando deve alimentare un dispositivo. Esiste un grande interesse in indoor, ad esempio nella domotica di sensori che possono rilevare la temperatura, l’umidità, l’ossigeno e quindi ottimizzare il sistema.

Cristina: Fisicamente come li costruite?

Antonio Iacchetti: Sono realizzati con tecniche di stampa tradizionali da arti grafiche: serigrafia, getto d’inchiostro o altre tecniche attualmente usate nel packaging o nelle arti grafiche. Questo pannelli sono molto particolari perché essendo stampati su pellicola plastica, sono flessibili e possono essere realizzati con dimensioni particolari, non necessariamente rettangolari o quadrati. Questo permette di integrarli su oggetti non convenzionali. Questo è un esempio di un dimostrare realizzato con un’azienda italiana, dove la richiesta era alimentare un orologio e quindi avere un pannello che si potesse adattare a delle superfici non planari e non fisse. Questa possibilità ha permesso di aumentare l’energia che determina l’alimentazione dell’oggetto. Altre applicazioni sono nell’ambito della sensoristica, quindi la possibilità di alimentare sensori che anche senza l’utilizzo di batterie possono funzionare, raccogliere informazioni e comunicarle, quindi inserire una sistema di raccolta dati.

Cristina: Con l’utilizzo di poca energia si possono fare tante belle cose.

In onda 28-4-2018