G-Red, rilevazione geospaziale

By agosto 3, 2018technology

G-Red, uno spin-off del Politecnico di Milano con sede a ComoNeXT, effettua monitoraggio del territorio con tecnologie satellitari per scoprire movimenti della terra, i contenuti del sottosuolo (quali acqua o petrolio) e lo stato delle infrastrutture di trasporto. La rilevazione geospaziale è sempre più importante per le nostre vite quotidiane.

Cristina: Oggi vi parliamo di elaborazione dati geo-spaziali, vi sembrerà una cosa molto distante da noi, in realtà non lo è. Hanno un impatto anche sulle nostre vite quotidiane, ad esempio nel monitoraggio di terreni instabili. Buongiorno Elisa, in che modo lavorate?

Lisa Pertusini: I dati che provengono dai satelliti gps ci consentono di posizionare dei punti, ad esempio su una frana e capire come questi si muovono nel tempo. In questo modo riusciamo a monitorare l’intera frana. Se un punto si sposta oltre un valore soglia noi possiamo dare un allarme.

Cristina: Potete anche monitorare il meteo in quei punti, che alle frane è direttamente collegato?

Lisa Pertusini: Un’altra applicazione si, con la tecnologia gps può essere quella di studiare le variazioni nel ritardo del segnale dovute all’aumento del vapore d’acqua nell’atmosfera. In questo caso noi riusciamo a capire come aumenti il vapore d’acqua quindi ad aiutare i modelli meteo che prevedono le intense precipitazioni.

Cristina: Per chi state lavorando?

Lisa Pertusini: Sono interessati diversi enti, sia gli enti di amministrazione locale come comuni o regioni, che anche proprio le aziende che costruiscono infrastrutture in zone critiche, come ponti o piloni.

Cristina: Il sito è anche capace di indagare ciò che avviene e ciò che c’è sotto la crosta terrestre, in che modo?

Lisa Pertusini: Questa è un’altra tecnologia, sempre da satellite o anche aereo, e consiste nel studiare le variazioni del campo di gravità terrestre. Proprio grazie a queste variazioni riusciamo a stimare a loro volte le reazioni di densità che stanno nel sottosuolo. Ad esempio riusciamo ad individuare giacimenti di fluidi, di liquidi, o cavità.

Cristina: Quindi potete anche trovare bacini idrici?

Lisa Pertusini: Si certo, attualmente già è possibile costruire la geologia del terreno da questi dati satellitari, chiaramente i bacini idrici devono essere estesi decine di km per poter essere visti da satellite. Ciò non toglie che con il continuo sviluppo della tecnologia e il miglioramento delle accuratezze sarà sempre più possibile visualizzare questi bacini anche in misure più ridotte.

Cristina: Questa startup è uno spin-off del Politecnico di Milano e dimostra come menti brillanti e tecnologie sempre più precise e accessibili consentano di aggiornare, di innovare delle tecnologie che già esistevano ma erano per pochi e costavano tantissimo.