Crowdfunding

By 25 Marzo, 2016 25 Marzo, 2019 technology

Avrete sentito parlare di crowdfunding almeno una volta nell’ultimo mese, ma cosa significata veramente? Ne abbiamo parlato con Matteo Masserdotti, fondatore di Tip Ventures, una società che combina diversi modelli di crowdfunding, dall’equity, una raccolta di capitali di rischio, al reward, un processo di finanziamento dal basso. All’estero questo sistema si usa da anni, ma in Italia è una scoperta decisamente più recente. Cosa aspettate a tirare fuori dal cassetto la vostra idea brillante? Lì fuori c’è una “folla” pronta a finanziarla.

CRISTINA: E’ difficile oggi far finanziare una nuova idea o anche un’impresa che ha bisogno di innovarsi, per questo sempre più si parla di crowdfunding, che letteralmente significa finanziato dalla folla, la folla che si raggiunge attraverso la rete, attraverso raccolte di gruppi. Ci sono diverse modalità ed è di questo che vi parleremo oggi.

MATTEO MASSERDOTTI: Il crowdfunding nasce proprio come forma democratica per raccogliere capitali, quindi qualsiasi impresa o piccola società può farci richiesta per raccogliere capitali attraverso questo sistema che consiste fondamentalmente in un lancio pubblico del proprio progetto e nella raccolta attraverso il pubblico di capitali che servono per crescere o per sviluppare un progetto innovativo, o per qualsiasi altra cosa l’impresa abbia bisogno.

CRISTINA: Vengo da voi, cosa succede?

MATTEO MASSERDOTTI: Succede che analizzeremo il tuo business plan, creeremo con te un rapporto continuativo, dal lancio della campagna alla chiusura della campagna. Solitamente ci vogliano 60/90 giorni per raccogliere i capitali e successivamente la società continua il suo cammino indipendentemente da noi.

CRISTINA: Mi fai qualche esempio di società che avete avviato o assistito?

MATTEO MASSERDOTTI: Si tratta di una startup modenese che ha sviluppato un occhiale in realtà aumentata che è il primo occhiale italiano di realtà aumentata. La società ha sviluppato il primo prototipo, gli abbiamo aiutati a raccogliere 250 mila euro in circa 90 giorni e adesso l’hanno presentato a Las Vegas alla più importante fiera internazionale di wearable technolgy.
A fine 2015, inizio 2016 abbiamo aiutato una società bresciana che sviluppa uno scooter elettrico ultra leggero, con la possibilità di combinare varie parti dello scooter come se fossero lego. L’anno scorso siamo effettivamente riusciti a raccogliere 300 mila euro. Adesso lo scooter è in vendita attraverso alcune concessionarie in giro per l’Italia. Sono progetti che poi crescono e continuano il loro percorso.

CRISTINA: Sembra uno strumento vincente quello del crowdfunding e lo sappiamo dall’estero, ma finalmente adesso anche in Italia diventa uno strumento più fruibile per mettere in moto la grande creatività che c’è nel nostro paese.