Comitato Addiopizzo

By febbraio 28, 2016ecology

Cristina: Qui il 23 Maggio 1992 moriva Giovanni Falcone con la sua scorta, una strage che segnò l’Italia. Segnò anche la vita di Dario, qui con noi, che al tempo aveva 13 anni.

Dario Riccobono: Si, io sono nato qui a Capaci e quella giornata è una ferita ancora aperta. Abbiamo capito che non era sufficiente essere delle persone oneste, bisognava fare di più. Ecco perché quando è arrivato il momento di trovarsi un lavoro abbiamo deciso di inventarci Addiopizzo Travel, un’agenzia di viaggi che seleziona esclusivamente ristoranti, pizzerie, e alberghi che non pagano il pizzo. Siamo una rete di 1000 imprese oramai in Sicilia, in qualche modo diamo la garanzia ai turisti di non sostenere, nemmeno indirettamente la mafia.

Rocco Ranieri: Da qualche anno nel nostro albergo ospitiamo centinaia di giovani che vengono nella nostra città di Palermo per conoscere le bellezze e la realtà di tutta la gente che combatte contro la mafia. Io racconto a questi ragazzi la storia della mia famiglia che ha perso tutto, con l’uccisione nel 1988 di mio zio Luigi Ranieri, per essersi rifiutato di avere a che fare con loro. Spero che il sacrificio suo e di tanti siciliani con la maiuscola possa servire a questi giovani per costruire un futuro di libertà.

Marilena Bagarella: Benvenuta a Corleone, io mi occupo di educazione alla legalità nonostante il mio cognome sia legato ad una famiglia molto ingombrante di Corleone e faccio quello che io definisco la narratrice di comunità per far conoscere questo territorio con tutte le sue bellezze paesaggistiche, culturali e storiche. Passeggiando per Corleone ci si imbatte in luoghi come questo, il Monastero del 1300 e questo luogo apparentemente di pace e tranquillità è un luogo invece pieno di intrighi. Chiunque arriva a Corleone anche se sull’onda de “Il Padrino” può trovare spettacoli meravigliosi come questi paesaggi e questa natura così incontrastata o luoghi ricchi di storie e di cultura anti-mafia. Questo museo è uno dei nuovi simboli di Corleone, è un bene confiscato nel quale si raccontano quasi 100 anni di resistenza alla mafia.

Raffaella Candido: Siamo stati tra i primi ad aver aderito al Comitato Addiopizzo, soltanto una volta abbiamo ricevuto un’intimidazione in un negozio. Non abbiamo avuto paura e siamo andati avanti e adesso siamo liberi ed esportiamo in tutto il mondo.

Cristina: Viaggiare con un’organizzazione come questa, che ha detto no al pizzo, consente di conoscere un’altra Sicilia e contribuire a farla crescere.