Blips, trasformare i cellulari in microscopi

By agosto 3, 2018technology

Blips, uno spin-off dell’Istituto Italiano di Tecnologia, trasforma la fotocamera di uno smartphone in un microscopio a portata di tutti, con molteplici applicazioni nei campi della medicina e l’educazione.

Cristina: Oggi vi raccontiamo di un’applicazione a basso costo che trasforma i nostri smartphone in microscopio. Andrea, che cosa vi siete inventati?

Andrea Antonini: Abbiamo inventato delle pellicole con una piccola lente. Sono pellicole extrasottili che possono essere applicate in maniera adesiva, in questo modo, sulla fotocamera di ogni smartphone e con queste pellicole è possibile passare dal livello di fotografia macro, fino al livello per vedere cellule del sangue ad esempio.

Cristina: Questo immagino possa avere tantissime applicazioni, dal campo medico magari anche a quello educativo.

Andrea Antonini: Noi in particolare ci orientiamo a questi due macro ambiti. In quello medico abbiamo iniziato a collaborare nell’ambito della dermatologia per teleconsulenza dermatologica. Nell’ambito educativo, con scuole sia italiane che all’estero in paesi in via di sviluppo perché è possibile in questo modo fornire classi di microscopi a basso costo.

Cristina: Ci sono dermatologi che sono disposti a ricevere una fotografia invece che un paziente per fare una diagnosi?

Andrea Antonini: Si, più che per una diagnosi, per una prima consulenza – la fase di pre-screening. In particolare per alcuni ambiti per cui la gente è una po’ titubante ad andare dal medico. Per esempio per le malattie sessualmente trasmesse, oppure per velocizzare la fase di controlli dei nei, oppure nel caso di malattie e dermatiti atopiche per bambini. È possibile vedere le cellule del sangue, vederne la forma, riuscire a capire se ci sono alcune patologie oppure no quindi fasi iniziali di screening in paesi dove non è disponibile un microscopio standard.

Cristina: E vedere una cellula può essere invece utile per uno studente che non ha a disposizione nella sua scuola un laboratorio di scienze

Andrea Antonini: Esatto, sia alle scuole, che ai laboratori scientifici extra-scolastici, sia anche per qualsiasi appassionato di scienza che vuole cominciare a vedere dettagli microscopici della natura ma anche in campo agronomo abbiamo iniziato a valutare le possibilità per fitopatologia, per vedere le malattie delle piante sulle foglie. Andare in campo con il proprio telefono, applicare la pellicola con la lente e mandare la foto magari direttamente al laboratorio per avere un primo parere. Noi abbiamo fatto quattro diversi modelli di lente. Per le lenti più potenti è necessario tenere il telefono in maniera stabile, ci sono dei supporti, ci sono luci per trasformarlo in qualcosa di veramente simile ad un microscopio. Le nostre lenti le vendiamo ora da 10 a 30-40 euro, quindi alla portata di chiunque.