AIKO, algoritmi per rendere i satelliti più autonomi

By agosto 3, 2018technology

AIKO, una start-up Torinese, sviluppa algoritmi per rendere i satelliti più autonomi durante missioni spaziali e non solo.

Cristina: Siamo all’incubatore del Politecnico di Torino per parlare di satelliti che fanno sempre più parte del nostro quotidiano.

Loris: Noi ci occupiamo di sviluppare algoritmi di intelligenza artificiale con l’obbiettivo di aumentare l’autonomia dei satelliti. Far si che loro cerchino di ragionare e prendere decisioni in modo autonomo.

Ci fai due esempi, uno applicato a funzioni terrestri e l’altro applicato a funzioni spaziali?

Allora per quanto riguarda le funzioni terrestri possiamo pensare a tutte quelle che sono le catastrofi naturali, come incendi, valanghe o frane. Tutti questi fenomeni hanno un qualcosa, un aspetto che li identifica ancora prima che succedano. Uno di questi obbiettivi è appunto utilizzare reti neurali e artificiali, quelli che vengono chiamati “expert system”, per fare la detection e riuscire a identificare questi fenomeni prima che succedano, in modo autonomo, e quindi più veloce. Un’altra applicazione può essere anche sul campo e le coltivazioni, a capire sia quando piantare, che irrigare, basandosi sulle emissioni di infrarossi del terreno. Il nostro obbiettivo non è quello di eliminare l’uomo dal loop o il giro di azioni da compiere, ma di assisterlo.

Immaginando interventi aerospaziali?

Possiamo pensare a tutte queste sonde che vengono mandate sugli asteroidi per cercare di capire l’universo o se, eventualmente, ci possono essere risorse utili all’essere umano. In questo caso abbiamo anche tempi di comunicazione, riuscire a parlare con il satellite, ricevere una risposta e quindi riuscire a fare un’analisi chiamato in situ, sul posto, ha sicuramente una valenza scientifica molto importante

Sta proprio cambiando il modo di prendere le decisioni, l’intelligenza artificiale è sempre più presente.