aGrisù e la qualità dell’aria

By aprile 4, 2016technology

Sicuramente vi è capitato di sentire lo smog bloccarvi la gola mentre vi affrettate verso il lavoro in una città come Milano. Oggi possiamo scegliere il percorso meno inquinato, liberandoci di quella spiacevole sensazione, grazie ad aGrisù. Questo brillante sistema ci aiuta a misurare la qualità dell’aria che respiriamo, anche in ambienti chiusi come come gli ospedali, le scuole e le case di riposo, dove mantenere gli inquinanti sotto controllo è di primaria importanza. Manca solo che pulisca l’aria per noi!

CRISTINA: Per capire che aria respiriamo in genere ci affidiamo ai nostri sensi o ai dati rilevati dalle agenzie regionali. Adesso però abbiamo un’opportunità in più. Buongiorno ragazzi, come è nato il vostro progetto?

MARCO IVALDI: Il nostro progetto nasce da una curiosità: abbiamo tante informazioni parcellari sull’analisi della qualità dell’aria ma non ne abbiamo puntuali, ad esempio su dove siamo noi in questo momento. All’interno del dipartimento di scienze mediche sei anni fa e nato un studio per capire quanti inquinanti ci sono nell’aria in ogni punto in cui viviamo e quanti ne assorbiamo. Quindi abbiamo creato un sistema sia per l’uso esterno che per l’uso interno che possa darti queste informazioni, anche ad esempio per la pratica sportiva. Gianni è andato a far la sua corsa quotidiana, portandosi dietro questo telefonino può vedere la quantità di inquinanti che erano presenti esattamente dove ha fatto la sua corsa, ma alla fine della corsa può avere anche l’informazione su quanti ne ha respirati e questo grazie a quel cardiofrequenzimetro.

CRISTINA: Questo rilevamento come è possibile effettuarlo? Da dove prendete le informazioni di quanti inquinanti sono nell’aria?

MARCO IVALDI: L’informazione noi la riceviamo dal progetto Copernicus, un sistema di satelliti che circondano l’atmosfera terrestre che rilevano e analizzano l’atmosfera stessa e che permette quindi di sapere quanti inquinanti ci sono in ogni punto della città oppure dell’ambiente in cui stiamo vivendo.

CRISTINA: Come interpreto i dati che mi appaiono sul telefono?

MARCO IVALDI: E’ abbastanza semplice, come vedi ci sono i numerini su base 100. Quando il numerino va da verde ad arancione o rosso, ti indica che la situazione non è tranquilla e quindi sarebbe più indicato trovare un altro luogo. Quando invece, come in questo caso, il numerino è verde, vuol dire che la situazione è tranquilla.

CRISTINA: Quindi lo puoi usare anche per scegliere dove andare a correre?

MARCO IVALDI: Esatto. Per l’uso interno invece abbiamo progettato questo piccolo dispositivo per misurare la qualità dell’aria all’interno di spazi chiusi dove il sistema satellitare ovviamente non arriva. Abbiamo inserito all’interno 14 sensori che possono dare informazioni sia ambientali, ad esempio l’inquinamento acustico, sia sugli inquinanti presenti dentro la casa, il monossido di carbonio, l’anidride carbonica, i composti organici volatili come la formaldeide.

CRISTINA: Con questi strumenti possiamo avere un maggior controllo sulla qualità dell’aria che respiriamo, quando siamo in casa, quando siamo fuori casa ma anche nelle fabbriche, nelle palestre, in tutti i luoghi pubblici, gli uffici e sapere cosa fare di conseguenza, come agire e se non possiamo essere noi direttamente responsabili, far sentire la nostra voce. Occhio al futuro.